SILS con Coordinamento StaGe! e Indies chiede ristori per il settore

by esibirsi

Raccogliendo l’invito della scorsa settimana da parte delle capigruppo del Partito Democratico della Camera dei deputati e del #senato Debora Serracchiani e Simona Flavia Malpezzi , con l’impegno di Andrea Rossi e Chiara Gribaudo che avevano già presentato un Ordine del Giorno per il ristoro immediato del nostro settore , il SILS – Sindacato Italiano Lavoratori Spettacolo ha elaborato una proposta tampone insieme agli STAti GEnerali della Musica (StaGe) e agli imprenditori di Club Festival Commission Italia che chiede ristori a tutta la filiera -non solo alle discoteche, ma a tutti coloro che dovevano lavorarci, artisti compresi- e anche per i mancati eventi all’aperto.

POCHI PUNTI ma ATTUABILI, CONCRETI e possibili non solo per superare l’emergenza.

Ecco la nota:

Premesso che

con il DL n.211 del 24/12/2021 ” Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19. (21G00244) (GU Serie Generale n.305 del 24-12-2021)” sono state introdotte nuove e piu’ stringenti misure, a decorrere dal 25/12/2021 finalizzate al contenimento della diffusione del contagio da Covid-19; All”Art. 6 il Decreto sospende e quindi vieta, al comma 1, “le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti” e , al comma 2, ” le attivita’ che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”;

Le attività che svolgono pubblico spettacolo e, in particolare modo, quelle riconducibili a discoteche, sale da ballo , eventi e concerti sono state le maggiormente colpite dagli effetti coercitivi dei Decreti e contestualmente le meno interessate da provvedimenti di ristoro economico commisurati alle reali perdite registrate;
Nonostante il duro colpo inferto alle proprie economie, molte di queste si sono rese disponibili a convertire le proprie strutture in HUB vaccinali a dimostrazione di quanto l’intero comparto si sia sempre dimostrato sensibile nei confronti dell’emergenza pandemica.

Considerato che

Il 90% delle attività facenti parte dell’intero comparto, non potendo contare su spazi esterni, ha subito di fatto 22 mesi di chiusura forzata ininterrotta che solamente a decorrere dal 29 ottobre 2021 ha visto la possibilità di una riapertura seppur con pesanti limitazioni che, in alcuni casi, si sono rivelate essere antieconomiche;
gli effetti del DL 211, soprattutto nei tempi immediati della sua promulgazione, hanno cagionato la necessità di annullare impegni economici e contrattuali presi in prospettiva di un periodo, quello delle Festività, particolarmente e storicamente produttivo e che avrebbe rappresentato senza dubbio alcuno una importante boccata di ossigeno alle sofferenti economie dell’intera filiera che coinvolge , oltre agli imprenditori, gli stessi lavoratori unitamente ai fornitori di beni e servizi.

Tutto ciò premesso e considerato

Il SILS – Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo, in concertazione con rappresentanti dei gestori di locali di pubblico spettacolo, e del coordinamento STAGE che racchiude oltre 100 soggetti dell’universo musicale e culturale, ha elaborato le presenti misure finalizzate non solo al contenimento delle criticità economiche cagionate dalla nuova sospensione forzosa delle attività lavorative, ma ad una reale, semplice, concreta e percorribile riforma del settore mirata al raggiungimento e al consolidamento di un livello professionale e qualitativo in linea con gli standard europei.

Misure di contenimento dell’emergenza economica – Ristori a breve termine

LAVORATORI

Erogazione di un contributo mensile, nella misura di euro 1000 (mille) , cumulabile con altre forme di sostegno al reddito del nucleo familiare e non concorrenti alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef/irap, per ogni mensilità intercorrente fra l’entrata in vigore del DL 211 del 24 Dicembre 2021 alla totale ripresa dell’attività lavorativa priva di qualsivoglia limitazione per ogni lavoratore che presenti almeno i seguenti requisiti al 1/11/2021:

Possesso di partita iva attiva con codice ATECO 90.01.09 (ALTRE RAPPRESENTAZIONI ARTISTICHE), 90.02.09 (ALTRE ATTIVITÀ DI SUPPORTO ALLE RAPPRESENTAZIONI ARTISTICHE)

OPPURE
Iscrizione a una cooperativa erogante servizi di gestione amministrativa e previdenziale per i lavoratori dello spettacolo;

OPPURE
Contratto di lavoro subordinato nella mansione di Dj, Vocalist, Performer, Musicista, Tecnico ivi compreso il regime in ritenuta

d’acconto.

A dimostrazione dell’effettiva condizione di lavoratore dello spettacolo il richiedente dovrà essere in possesso di un numero di Agibilità (ex-enpals) non inferiori a 15 (quindici) nel corso dell’anno 2021 OPPURE 4 (quattro ) nel periodo intercorso fra il 29/10/2021 e il 24/12/2021.

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Erogazione del medesimo contributo per le imprese che forniscono servizi di NOLEGGIO CON OPERATORE DI STRUTTURE ED ATTREZZATURE PER MANIFESTAZIONI E SPETTACOLI (Codice ATECO 90.02.01) e PUBBLICHE RELAZIONI e COMUNICAZIONE (Codice ATECO 70.21.00) per oltre il 50% del proprio volume di affari al comparto dei locali di pubblico spettacolo, concerti o eventi. .

Erogazione del medesimo contributo per i lavoratori riconducibili a mansioni di controllo del flusso/deflusso del pubblico e stewards impiegati , direttamente o attraverso la somministrazione fornita da agenzie di investigazione privata , esclusivamente al comparto dei locali di pubblico spettacolo, concerti o eventi.

GESTORI.

Contributo una tantum a fondo perduto commisurato alla capienza rilasciata in licenza erogato alle attività che siano riconducibili al codice ATECO 93.29.10 (DISCOTECHE, SALE DA BALLO NIGHT-CLUB E SIMILI) nella misura di :

-Euro 150 (centocinquanta) / persona per i locali con licenza tempoindeterminato ; -Euro 75 (settantacinque) / persona per i locali con licenza stagionale.

Esonero della TARI e dell’ IMU nonchè il riconoscimento di un credito di imposta per l’ammontare dei canoni di locazione versati durante i periodi di certificata inattività.

***Per tutte le categorie sopra citate l’emanazione di un intervento legislativo mirato a fornire una garanzia di ultima istanza agli istituti di credito per consentire l’accesso a forme di finanziamento anche a coloro che si trovano nella condizione di segnalazione alla Centrale Rischi degli Istituti Finanziari e/o a piattaforme di valutazione creditizia per i 24 mesi successivi alla fine dello stato di emergenza.***

Misure di riforma del comparto – Effetti Medio/Lungo termine

Il settore del Night-Entertainment che ha rappresentato una delle eccellenze italiane, vero e proprio faro nel mondo in termini di qualità di servizio e strutture ricettive, ha subito nel corso degli ultimi 30 anni un lento e progressivo declino per l’impossibilità, di fatto, di essere competitivo nell’offerta rispetto alla domanda del pubblico e a quanto avviene nel resto d’Europa a causa di condizioni, specie in termini di tassazione e disposizioni normative obsolete, assolutamente limitanti i cui effetti si ripercuotono, giocoforza, sulla qualità stessa del servizio non solamente dal punto di vista puramente artistico e commerciale ma anche, e soprattutto, di sicurezza.

Occorre, al fine di superare questo stato di minorità, intervenire nella elaborazione di nuove normative che disciplinino il settore armonizzandolo e attualizzandolo al contesto economico e sociale e che abbiamo individuato nei seguenti punti:

Abolizione dell’Art. 100 del T.U.L.P.S. che pone l’imprenditore nella condizione di essere, responsabile, a discrezione del Questore competente e fino anche alla revoca della licenza, di condizioni che esulano dalla propria oggettiva volontà o condotta;
Adeguamento delle capienze basato sull’aumento del rapporto utenti/superficie portandolo dagli attuali 1,2 persone/Mq a 2persone/mq avvicinandoci, seppur in modo ancora non totalmente sovrapponibile, a quelli che sono gli standard europei; Allineamento della fiscalizzazione del settore a quello del comparto turistico portando l’aliquota IVA dall’attuale 22% al 10% tenuto conto del fatto che le attività di pubblico spettacolo e, in maniera particolare, le discoteche sono gravate, in modo unico rispetto al restante universo che compone il tessuto economico del Paese, da una voce passiva a bilancio particolarmente incidente sulla propria economia rappresentata dall’imposta spettacoli e dal diritto d’autore.

Obbligo, per qualsiasi attività che svolga intrattenimento e pubblico spettacolo a qualsiasi titolo, di dotarsi di apposita licenza adeguando i locali stessi alle normative prescrittive in materia, aumentando le azioni di controllo e inasprendo le sanzioni per i trasgressori in modo da contenere il serpeggiante abusivismo e la conseguente sleale concorrenza di cui i locali da ballo si sono trovati ad essere vittima;

Approvazione della proposta di Legge attualmente presentata alla Camera per il riconoscimento della figura professionale del Dj, frutto del lavoro di consultazione e coordinamento che SILS ha fatto insieme alle altre associazioni di categoria maggiormente rappresentative affinchè possa diventare un precedente oggettivo per la regolarizzazione istituzionale di tutta una serie di figure professionali attualmente non riconosciute e, quindi, orfane di tutele adeguate come Vocalist, Performer, Light-Jockey, Tecnici, PR.

Costituzione di un soggetto che abbia funzioni di tavolo permanente con le Istituzioni e di cabina di regia individuando, fra gli organi rappresentativi delle varie categorie, gli elementi che assumano il compito di divenire consulenti delle Istituzioni al fine di poter aiutare gli apparati dello Stato a fornire la conoscenza e la competenza ideale per poter prendere provvedimenti realmente commisurati e funzionali alle esigenze del settore.

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