StaGe! ha aderito a Bauli in Piazza a Roma sabato 17 aprile.

by esibirsi

StaGe! e Indies hanno aderito a Bauli in Piazza a Roma sabato 17 aprile.

Qui sotto il manifesto appello per la partecipazione. Scriveteci a segreteria@materialimusicali.it per aderire e partecipare

Manifesto

Settori economici, cultura e interi comparti importanti del Paese sono stati lasciati indietro.

L’industria dello spettacolo-eventi-fiere-congressi-musica live è quella che continua ad essere un fantasma
per le istituzioni. Interventi sporadici, nulla di strutturale sull’emergenza.
Nessuna visione per la ripartenza.
Nessuna impostazione per una riforma del settore.

È passato un anno e centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, anche altamente qualificati, sono lasciati al loro destino: senza reddito, impossibilitati a coprire in modo autonomo le banali spese di una famiglia, costretti anche a vendere gli attrezzi del proprio lavoro per far fronte al quotidiano.

È passato un anno e migliaia di imprese della filiera sono lasciate al loro destino: pochi interventi a favore di limitate nicchie e dei soliti sussidiati, lasciando tutti gli altri a lottare con i codici ATECO per accedere a qualche irrilevante sussidio.

L’istituzione di un tavolo permanente da parte del ministro Franceschini in 6 mesi non ha prodotto nulla. Lo sforzo e l’impegno di moltissime associazioni di lavoratori e di imprese nel produrre documenti sia sull’emergenza che sulle riforme necessarie non hanno avuto nessun seguito. Signor Ministro, le passerelle mediatiche non ci interessano.
Siamo persone, non pupazzi da utilizzare per la propaganda.

Non ci interessa essere i primi in Europa a riaprire, se la ripartenza è quella farsa, già naufragata, del 27 marzo.

Dopo un anno passato e per il prossimo anno che passerà nella stessa impossibilità di accedere al nostro lavoro PRETENDIAMO di essere trattati con la dignità di Cittadini di questa Repubblica.
Dignità di Cittadini lavoratori che viene sancita all’articolo 1 della nostra Costituzione; sempre richiamata
nei principi, troppo spesso ignorata nei fatti.

Nostro malgrado siamo costretti a tornare in piazza per mostrare al Mondo quanto siamo veri, quanto siamo uomini e donne in carne e ossa che lottano per la propria vita, per la vita dei propri figli e per la vita delle proprie imprese.

Queste le nostre richieste che subito devono avere un seguito:
1) Immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori
dello spettacolo ed eventi, sia subordinati discontinui che autonomi, che coprano il periodo gennaio-dicembre 2021, per garantire una soglia minima di continuità di reddito;
2) Immediato sostegno economico per le imprese della filiera basato sul fatturato annuo legato a spettacolo
ed eventi;
3) Immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli
graduali di ripartenza del settore, per dare una visione prospettica e agibilità imprenditoriale;
4) Immediata azione di Governo che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza
e all’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso una concreta calendarizzazione di un tavolo
interministeriale.

Da questi punti non indietreggeremo. Ne abbiamo diritto, perché siamo Cittadini della Repubblica che hanno sempre contribuito e vogliono continuare a contribuire alla ricchezza del Paese.

Ci troverete il 17 Aprile in Piazza del Popolo a Roma ad aspettarvi con i nostri bauli.

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