Coordinamento StaGe! e Indies aderiscono a appello di Giovanna Barni Alleanza Coop Culture per ODG Sgravi Contributi per DL Sostegni bis

by esibirsi

COORDINAMENTI STAGE! E INDIES ADERISCONO A APPELLO DI GIOVANNA BARNI ALLEANZA COOP CULTURE PER ODG SGRAVI CONTRIBUTIVI PER DL SOSTEGNI BIS

Questo il testo:

Gentile Presidente Draghi,

ci rivolgiamo a Lei perché abbiamo letto nei giorni scorsi la notizia dell’approvazione di un Ordine del Giorno al Dl Sostegni, approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato e sottoscritto da tutta la maggioranza, che ci sta molto a cuore. Nell’OdG si chiede al Governo di impegnarsi ad introdurre “misure in favore delle imprese che gestiscono attività, servizi culturali, eventi, congressi e spettacoli, cinematografici e teatrali, compreso il loro indotto, oggetto di chiusura dell’attività in ragione dell’emergenza sanitaria da Covid-19, con particolare riguardo all’esenzione dal pagamento degli oneri contributivi per un periodo non inferiore a sei mesi a decorrere dal primo mese successivo alla data di riapertura delle suddette attività”.

Noi ci siamo uniti per scrivere a Lei quanto sarebbe importante per le nostre Associazioni, per le imprese, per tutti i lavoratori e per la tenuta stessa dell’intero sistema culturale live del nostro Paese che questo Ordine del Giorno fosse recepito dal Governo ed inserito nel Dl Sostegni.

La ringraziamo per il passo in avanti verso le aperture progressive dei luoghi della cultura ma molte attività restano limitate e la sostenibilità è ancora un miraggio. Migliaia di imprese sono a rischio, nonostante i ristori, e centinaia di migliaia di posti di lavoro sono in esubero. Le tante professionalità di questa articolata filiera, gran parte delle quali restano invisibili perché dietro i palcoscenici, dietro i grandi eventi e concerti di musica,  dietro i musei e le esposizioni d’arte, sono il nostro principale capitale.  Sono tutti lavoratori fermi da molti mesi e oggi dovrebbero essere, non solo più tutelati ma anche riattivati, alternando le politiche attive del lavoro, in particolare decontribuzione e formazione, alle politiche passive, per avvicinarsi nei limiti del possibile e progressivamente ai precedenti livelli occupazionali.

Noi del settore live della cultura ci siamo messi tutti insieme, nell’operazione più trasversale sinora mai compiuta e chiediamo a voi di fare lo stesso per salvare un settore che – come da Lei più volte sottolineato – è parte centrale dello sviluppo economico del nostro Paese.

Ringraziandola per l’attenzione Le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.
*
*